Il collaudo di blocchi in Pietra di Luserna

Nei giorni scorsi abbiamo fatto visita alla cava più grande e produttiva del bacino della Luserna per il collaudo di una nuova fornitura di blocchi.

Il proprietario, dal quale ci riforniamo da circa 35 anni, ci ha invitati a visitare la cava ed abbiamo così potuto cogliere il momento in cui veniva rovesciata la bancata dalla quale vengono ricavati i blocchi. Oltretutto abbiamo potuto ammirare le affascinanti cime innevate del Monte Monviso.

Ma facciamo prima un piccolo passo indietro: di quale materiale stiamo parlando?

La pietra di Luserna è uno “Gneiss” cioè una roccia metamorfica di tipo lamellare formata da strati sovrapposti che viene estratta principalmente tra le province di Cuneo e Torino, in Piemonte.

E’ una pietra che assume colorazioni diverse che vanno dal grigio più o meno scuro con venature dorate ad un grigio più tenue senza venature fino al blu-verde.
E’ un materiale brillante che ha caratteristiche fisiche ottimali: antigelivo, durissimo, basso indice di assorbimento e resistente alle intemperie.

Queste caratteristiche fanno sì che storicamente la pietra sia stata ampiamente utilizzata per pavimentazioni urbane, copertura di edifici, cortili nobili e palazzi reali oltre che per tutti gli impieghi interni consueti.

Il proprietario della cava ci ha spiegato che oggi tutto è gestito attraverso le più moderne tecnologie: l’estrazione delle bancate e dei blocchi avviene tramite l’utilizzo di fili diamantati e, per tale motivo, il materiale non è soggetto ai traumi legati all’uso di esplosivi, che qui non vengono impiegati.

Nel corso del nostro sopralluogo abbiamo effettivamente constatato che tutto l’impianto viene governato in modo estremamente ordinato e razionale. Del resto, si tratta della cava più produttiva del bacino della Luserna, che ha fornito il materiale che è stato utilizzato per importantissimi progetti in tutto il mondo.

Tra questi possiamo citare il museo Louvre di Abu Dhabi, realizzato nel 2017 nel quale sono presenti opere di Leonardo e Picasso, l’aeroporto di Hong Kong, costruito nel 1998 su un’isola artificiale dell’omonimo Golfo e la sede di un importante edificio giudiziario a Ontario in Canada.

Nel corso del sopralluogo abbiamo scelto e collaudato i blocchi uno ad uno: ciascun blocco è stato misurato e fotografato e di ciascuno abbiamo preso nota delle caratteristiche.

I blocchi prescelti nei prossimi giorni verranno trasportati ad una delle nostre segherie di riferimento della zona di Verona dove, successivamente, verranno ricavate le lastre.

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